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Andrea Giammanco's avatar

Un commento riguardo al finale: i woke americani, non essendo del tutto stupidi (o semplicemente avendo avuto più anni di esperienza sul tema), hanno giustamente previsto il concetto di "ally" proprio per evitare il fuoco amico come quello di Giulia Blasi contro il povero Raimo.

Parafrasando: il vegetariano intelligente è quello che incoraggia amici e parenti a ridurre gradualmente il consumo di carne, quello stupido passa il tempo a sputare addosso a chi è meno intransigente di ləi.

BeR's avatar

grazie dell’articolo. Sentivo ieri sera un economista dire che le politiche DEI (praticamente il woke messo in norme, leggi, regolamenti e circolari negli ultimi 10-15 anni) hanno portato ad un notevole aumento i costi per le aziende pubbliche e private ed hanno avuto un impatto sul PIL negativo, oltre a veicolare un messaggio anti meritocratico sul mercato del lavoro che in certe latitudini è stato vissuto come fastidioso. Quindi i mercati hanno detto ad un certo punto: “dateci un taglio” ed anche i democratici americani dell’ala più di sinistra vedendo che si possono vincere le elezioni senza utilizzare più il tema (sono passati al socialismo standard) lo hanno felicemente rottamato.

In Italia è diverso, qui ci sono i cani di Pavlov, gli intellettuali e politici servi che appena dagli USA qualcuno detta la linea ripetono sui giornali a pappagallo: “non se ne poteva più” oppure “abbiano esagerato” oppure “il woke mi ha dato tanto ma è giusto rottamarlo etc”. Uno spettacolo che mi sembra patetico e mi fa capire il livello degli intellettuali mainstream italiani.

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